Leggendo il titolo potrebbe sembrare che io sia in procinto di digitare qualcosa di macabro e orripilante: Torta al Sangue? Cos'è? Qualcosa di sinistro e spaventoso che vi rivelerà il mio lato oscuro? O.o? Per niente, qui di oscuro c'è solo la grossa nube di fumo che sta uscendo dal mio forno perché ho dimenticato i pinoli a tostare e invece del solito colore dorato ora hanno una tonalità molto più noir, direi color fumo di Londra, si, direi proprio fumo di Londra. Non perdiamoci in biscottose chiacchiere futili e senza senso, parliamo di nuovo del Sanguinaccio, questo sconosciuto. Il sanguinaccio è una crema dolce a base di cioccolato fondente amaro, riconosciuto prodotto agroalimentare tradizionale della Basilicata (definizione allegramente scopiazzata da Wikipedia e me ne vanto - HAHAHA - riconoscetemi almeno l'onestà), regione al sud Italia che ho avuto modo di visitare nel periodo natalizio di qualche anno fa, perché è proprio a Natale che si prepara questa crema, da usare come ripieno di una crostata (che naturalmente ha bisogno di una spiegazione a parte) oppure come accompagnamento per fritti carnascialeschi. Ve la digiterò tra qualche click perché è una ricetta sompliscesomplisceveloscevelosce, ed è una salsa al cioccolato al 100%, insomma mi rispecchia alla perfezione.
Monsieur Barrosch

